mercoledì 17 aprile 2013

Tralci di vita spezzati dal movimento dei miei passi

Le gambe sono il miglior mezzo di trasporto in queste giornate d'inizio primavera! Senza auricolari alle orecchie e senza impedimenti visivi mi addentro nel centro mentre il sole è al tramonto.
Ed ecco che mi trovo ad essere spettatrice di tralci di vita spezzati dal movimento del mio passo. Un ragazzo che sfoggia il suo nuovo tatuaggio incelophanato al braccio; due amici: uno dice all'altro: "se non sei soddisfatto vuol dire che c'è qualcosa che non va"; due ragazze che si chinano verso un ragazzo clochard donandogli non solo denaro, ma affetto e interesse intavolando una conversazione; una donna in carriera seduta da sola ad un tavolo in Piazza San Carlo davanti al suo PC e al prosecco; l'interesse ossessivo scaturente dalle vetrine di un negozio di via Garibaldi nel quale si svolge un corso di make up; il tipo della pizzeria al taglio che prova se il telefono dell'attività stia funzionando correttamente perché da dieci minuti non stanno arrivando chiamate.
Ecco la bellezza. La bellezza che passa attraverso la quotidianità e ha bisogno di orecchie attente, occhi svegli e passi leggeri per essere colta ed interiorizzata. Solo da essa può generare il cambiamento.

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