domenica 11 dicembre 2016

Avvicinandosi al Natale

Terminal di Parigi: sto aspettando il volo per Torino dopo un weekend passato a
Norimberga. La Germania in questi giorni mi ha fatto respirare un clima natalizio che nelle nostre città manca da tempo. Noi più che addobbare la città, addobbiamo le vetrine dei negozi. Più che coinvolgere le persone in un clima di gioia, sembra che l'unica gioia sia la ricchezza del consumismo.
È bello riscoprire, soprattutto in questo periodo, che siamo fatti di relazioni, siamo rigenerati dai valori, etici prima che religiosi, che affondano e si rafforzano con la condivisione tra amici, familiari, ma anche che legano un popolo, una nazione.
L'esperienza del Natale diventa il lascia passare per riscoprire quei sapori che la quotidianità anestetizza, offusca inebriati dalla mancanza di tempo.
Ci permette di guardare dentro noi stessi, di ascoltare il silenzio del nostro essere, anche quando siamo in mezzo al delirio assoluto. Questo permette innanzitutto di avere un occhio in più di riguardo per noi e, inoltre, ci consente di mettere e indossare gli accessori o le periferiche adeguate per sentire meglio l'altro che si fa prossimo.

Nessun commento:

Posta un commento