Il sorriso consapevole e il ghigno inquieto.
C'è il sorriso di chi non perde mai la genuina capacità di meraviglia.
C'è il sorriso di chi intuisce di aver compreso o che mai comprenderà.
C'è il sorriso di chi si apre all'altro e quello di chi si fa scherno del pensiero altrui.
Torino spiritualità 2012
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