Barbara Alberti mi ha fatto conoscere poesie bellissime. Eccone un'altra di Marina Cvetaeva.
Come state con quell'altra
- più semplice, vero? - Un colpo di remo!
Lungo la linea della costa se n'è andato
presto il ricordo di me, isola flottante?
(nel cielo - non sulle acque!)
Anime, anime! - sorelle dovete essere,
non amanti - voi!
Come state con una donna semplice?
Senza divinità?
Deposta dal trono la sovrana
(e da esso disceso), come state
- vi date da fare - vi raggrinzite?
Vi alzate - come?
Con il dazio dell'immortale
mediocrità come ve la cavate, poveretto?
"Spasimi e intermittenze, basta!
Mi prenderò una casa."
Come state con una qualsiasi
- voi, eletto mio?
V'è più connaturato e commestibile il cibo?
Non nascondere il successo!
Come state con un simulacro
- voi che avete calpestato il Sinai?
Come state con un'estranea, una "terrestre"?
Per la costola - v'è cara?
La vergogna con le briglie di Zeus
non vi frusta la fronte?
Come state - Come vi sentite - cosa potete?
Cantate - come?
Con la piaga dell'immortale coscienza
come ve la cavate, poveretto?
Come state con un articolo da mercato?
La servitù è dura?
Dopo i marmi di Carrara come state con la polvere di gesso?
(Dio scolpito, in una gleba - e frantumato!)
Come state con una centomillesima
voi, che avete conosciuto Lilith!?
Dell'ultima novità di mercato siete sazio?
Stanco delle maghe, come state con una donna terrestre,
senza i sesti sensi?
Via, per la testa: siete felice?
No? Nella frana senza profondità
- come state, mio caro? E' più pesante?
E' forse così - come per me con un altro?

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