"Più mondo vedi, più persone immagini di poter essere"
Michela Murgia
mercoledì 19 luglio 2017
Luce verticale
Rosario Livatino è nato nel paese di mia madre. La prima volta che sono venuta in contatto con la sua storia è stato un po' di anni fa quando ho percorso il tratto di strada nel quale è stato assassinato e ho visto la stele. Alcuni anni dopo, invece, durante una manifestazione a Pesaro, ho visto questo trailer e approfondito chi fosse Rosario, non sotto la luce di magistrato, ma come uomo e mi aveva colpita profondamente. Mi ha impressionata - forse l'aggettivo corretto è sconvolta, ma allo stesso tempo commossa - la sua fede così scalpitante e scolpita nel proprio essere, la lucidità di pensiero e la consapevolezza del destino a cui stava andando incontro.
Oggi a 25 anni dalla strage di via D'Amelio e dopo il danneggiamento della stele di Livatino, ho recuperato il trailer e mi sono nuovamente commossa. Quando una storia è così drammaticamente intensa, anche se passano gli anni e continua il corso degli eventi, rimane impressa e continua a vivere.
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